Il SIN di Porto Marghera rappresenta uno dei casi più complessi di gestione di un'eredità industriale centenaria. Nato negli anni Venti su aree lagunari bonificate, il sito ha visto una stratificazione di attività chimiche, petrolchimiche e metallurgiche che hanno determinato una contaminazione diffusa da metalli pesanti, solventi clorurati e inquinanti organici persistenti (POPs).
INSINERGIA
Porto Marghera
Sotto il profilo dell'inquadramento geografico, il sito ha subito un'importante trasformazione amministrativa. Originariamente esteso su 5.800 ettari (inclusi ampi tratti lagunari e canali), il SIN è stato rideterminato con il D.M. del 24 aprile 2013, che ha ridotto il perimetro ai soli 1.618 ettari di aree a terra situati nel Comune di Venezia. Questa scelta tecnica riflette la necessità di concentrare gli sforzi di bonifica sulle aree sorgenti a terra, mentre la gestione della laguna segue regimi normativi specifici legati alla salvaguardia di Venezia. Il sito è caratterizzato da un'elevata densità di impianti attivi (centrali elettriche, raffinerie, acciaierie) e dismessi (aree petrolchimiche), che rendendo il coordinamento tra attività produttiva e bonifica una sfida costante.
Attività previste
Monitoraggi ambientali
Nel SIN di Porto Marghera le attività si sono inizialmente concentrate sulla ricostruzione integrata delle esposizioni ambientali attraverso la valorizzazione dei dati di monitoraggio esistenti e lo sviluppo di nuovi approfondimenti mirati.
Sono stati raccolti e sistematizzati i dati ambientali prodotti nel corso degli anni dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV) relativamente alle matrici aria, suolo e acque. Ricostruendo il profilo storico è emerso che il patrimonio informativo disponibile era prevalentemente focalizzato sul territorio all'interno del perimetro del SIN, da cui la necessità di pianificare nuove campagne di monitoraggio anche nel territorio limitrofo. È stato poi sviluppato un modello di dispersione atmosferica delle emissioni industriali attuali e storiche che ha consentito l'individuazione delle aree di ricaduta degli inquinanti.
Parallelamente sono in fase di programmazione monitoraggi sulle produzioni primarie di origine animale e vegetale, finalizzati a valutare il trasferimento dei contaminanti lungo la catena alimentare.
Bonifiche
Il SIN di Porto Marghera è da tempo interessato da interventi di messa in sicurezza e bonifica delle matrici ambientali contaminate, in particolare su suolo e acque di falda a contenimento delle contaminazioni storiche. Le attività del progetto INSINERGIA agiscono indipendentemente da tali attività, ma si inseriscono in questo contesto fornendo un supporto conoscitivo avanzato, utile a comprendere l’evoluzione nel tempo delle contaminazioni e a orientare le priorità di intervento in relazione alle reali esposizioni ambientali e sanitarie.
Eventi di comunicazione
Il progetto prevede momenti di restituzione e condivisione dei risultati con le istituzioni, i portatori di interesse e la comunità scientifica, attraverso incontri tecnici, workshop e iniziative di divulgazione.
Tali attività sono finalizzate a garantire trasparenza sui dati raccolti, a favorire il confronto tra competenze ambientali e sanitarie e promuovere una maggiore consapevolezza sugli impatti delle contaminazioni locali. Le risultanze del progetto saranno quindi utili per la programmazione delle future strategie di prevenzione, sia sanitarie che ambientali.
Coinvolgimento della comunità
Il progetto prevede il coinvolgimento della popolazione residente nelle aree interessate, in particolare in relazione alle attività di biomonitoraggio umano e alla comunicazione dei risultati dello studio.
L’obiettivo è rafforzare la partecipazione informata dei cittadini, migliorare la comprensione dei rischi ambientali e sostenere percorsi condivisi di tutela della salute e di rigenerazione territoriale.